12 giugno 2026
Battaglia nell'Adriatico: la flotta del Nastro Rosa Tour si compatta in un arrivo al cardiopalma a Vieste
Una regata dominata dall'incertezza del meteo, dove la tattica e la resistenza mentale hanno fatto la differenza fino all'ultimo metro. La frazione offshore da Cattolica a Vieste, valevole come secondo atto del prestigioso Giro d’Italia Vela 2026 – evento di punta del circuito Marina Militare Nastro Rosa Tour –, ha regalato un finale degno dei migliori thriller sportivi, tenendo con il fiato sospeso gli appassionati fino alle prime luci dell'alba.
Un canale di bonaccia per i Figaro 3
Le circa 180 miglia marine che separano la Romagna dal Gargano si sono rivelate una vera e propria trappola di vento leggero per i dieci equipaggi in gara. Eolo non si è mostrato affatto generoso, costringendo i velisti a bordo dei performanti monotipi Bénéteau Figaro 3 a una costante e logorante caccia alla bava d'aria. Nonostante le condizioni meteorologiche avverse e i ritmi rallentati dalla bonaccia, gli atleti non hanno mai mollato la presa, trasformando la navigazione in una serrata guerra di nervi e continui cambi di assetto.
Volata notturna: l'Aeronautica Militare firma l'impresa
Il verdetto del cronometro è arrivato nel cuore della notte. A piantare la bandiera del successo sul traguardo pugliese, alle ore 04:20, è stato il binomio dell'Aeronautica Militare guidato con maestria da Giancarlo Simeoli e Niccolò Bertola. La vera notizia, tuttavia, risiede nel distacco millimetrico che ha caratterizzato l'arrivo dell'intera flotta. In un fazzoletto di appena ventitré minuti, infatti, tutte e dieci le imbarcazioni hanno completato la transvolata adriatica, con l'ultimo scafo che ha tagliato la linea alle 04:43. Un compattamento così serrato dopo così tante miglia è la testimonianza lampante dell'altissimo e omogeneo livello tecnico dei partecipanti a questa edizione.
Sul podio d'onore, staccati di un soffio dai vincitori, si sono piazzati Angelica Monti e Carlo Barbieri a difesa dei colori del CN Sanbenettese, capaci di conquistare una splendida medaglia d'argento. A chiudere il terzetto di testa sono stati invece i polacchi Kups e Koczorowski, che con il loro Team Poland hanno artigliato una preziosa terza posizione.
Dalle lunghe distanze alle acrobazie sotto costa
Archiviata la fatica d'altura, i riflettori si sono immediatamente spostati sulle spettacolari prove InShore. Il palcoscenico naturale di Vieste ha visto scendere in acqua le barche volanti, con gli specialisti del Waszp e del WingFoil pronti a darsi battaglia a ridosso della costa. Gli atleti hanno preso posizione sul campo di gara già a metà mattinata, intorno alle 11:10. Anche in questo caso il vento si è dimostrato inizialmente timido e leggero, costringendo gli organizzatori e i regatanti a incrociare le dita nella speranza di un rinforzo termico che permettesse alle tavole e alle derive di sollevarsi sui foil e regalare il consueto show ad alta velocità.
La festa continua a terra: apre il Villaggio della Vela
Mentre in mare si combatte per ogni nodo di velocità, la terraferma ha già iniziato ad accogliere turisti e curiosi. Il porto di Vieste è stato infatti trasformato nel cuore pulsante della manifestazione grazie all'allestimento del Villaggio della Vela. L'area non è solo un punto di riferimento logistico per i team, ma un vero e proprio spazio di aggregazione aperto alla cittadinanza. Per tutta la durata della tappa, il villaggio promette di animare le serate sul Gargano con un palinsesto ricchissimo che spazia da spettacoli dal vivo e DJ set per i più giovani, fino a proiezioni cinematografiche sotto le stelle e incontri con i protagonisti del mare.